Cultura
“Architettura e Arte a Santa Maria della Cella”

3 giorni di eventi culturali dedicati al complesso medievale di Sampierdarena
La San Pier d’Arena di oggi conserva ancora evidenti tracce di edifici di origine medievale. L’espressione più evidente e significativa di Medioevo la troviamo in quello che viene considerato tra i più antichi edifici sacri di Genova, la Cappella di Sant’Agostino, custodito nell’antico chiostro di Santa Maria della Cella.
La prima edizione di “Architettura e Arte a Santa Maria della Cella”, promossa dal Gruppo Culturale Amici della Cella con il patrocinio del Comune di Genova-Municipio II Centro Ovest, in programma da giovedì 27 a sabato 29 marzo, sarà espressamente dedicata alle testimonianze architettoniche medievali, visibili e no, che ancora oggi questo complesso ecclesiale conserva.
Centro focale dell’iniziativa sarà la piccola chiesa di Sant’Agostino, nota anche per il racconto popolare secondo cui l’attuale cappella sarebbe riconducibile ad una primitiva chiesetta dedicata a San Pietro: questa, costruita da alcuni pescatori vicino alla lunga e bella spiaggia, avrebbe dato origine al nome San Pier d’Arena, a quel tempo Sancti Petri de Arena.
Questo gioiello di fede e di storia ha però bisogno di cura e di attenzione, affinché possa giungere nella pienezza della sua attuale funzionalità alle generazioni successive. A tale fine è stato realizzato un progetto che prevede il restauro conservativo dell’edificio sacro e di quanto resta dell’antico chiostro, oltre ad un intervento di riqualificazione degli spazi limitrofi di pertinenza: all’interno di questo progetto, difficile da affrontare nella sua globalità per gli alti costi, si sta ritagliando un lotto traguardabile dal punto di vista realizzativo, che consenta di avviare una prima fase di lavori tali da apportare un primo miglioramento sensibile dello status attuale.
“Medioevo a Santa Maria della Cella”, con il suo programma che promuove tre giorni di cultura, vuole essere un’occasione per richiamare l’attenzione e portare a conoscenza questo disegno di salvaguardia di un luogo che può entrare nel cuore di molti e per la cui realizzazione ciascuno di noi può dare il suo importante contributo.
Fra gli eventi, la mostra “Alfredo D’Andrade e la Cappella di Sant’Agostino” ripercorre le fasi di studio da parte dell’architetto portoghese dell’antica chiesetta e dei suoi affreschi della fine del XIII secolo, considerati tra i più antichi della Liguria: i pannelli illustrativi esporranno anche alcune immagini dei rilievi e dei disegni, conservati presso la GAM di Torino, realizzati da D’Andrade in tale circostanza.
Tutti gli eventi (disponibili nel programma allegato) sono gratuiti; chi desidera può dare un’offerta da destinare ai restauri o partecipare al crowdfunding attivato e accessibile dal sito degli Amici della Cella (//amicidellacella.wixsite.com/miro).
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